Chef Shady chiude Le Rotte Ghiotte e vira verso nuovi progetti

 

Dopo cinque anni di attività, il cenone di capodanno ha posto fine all'esperienza del ristorante aretino

La chiusura non è causata da motivazioni economiche ma dalla necessità di rinnovare la proposta

AREZZO – Il cenone di capodanno ha concluso la fortunata esperienza del ristorante Le Rotte Ghiotte. Come annunciato da tempo, lo scoccare del 2017 è coinciso con i saluti e con i ringraziamenti per tutti coloro che negli ultimi cinque anni hanno condiviso il progetto di ristorazione tosco-mediterranea ideato da chef Shady Hasbun. La chiusura non è stata legata a motivazioni economiche (nelle ultime settimane, il ristorante ha spesso registrato il pienone) ma alla necessità di rinnovarsi e di adeguare la propria proposta, calibrandola agli attuali gusti degli aretini e continuando ad essere un luogo dove vivere esperienze sensoriali non convenzionali. Le Rotte Ghiotte erano nate con l'ambizione di rispecchiare la cultura gastronomica di chef Shady, un toscano cresciuto in Palestina, dunque proponevano un viaggio tra tante terre e tanti sapori spaziando tra i piatti tipici della tradizione aretina e quelli della tradizione mediterranea, con una continua sperimentazione e contaminazione tra diverse idee di cucina: dai tortelli all'hommos, dai falafel al cous cous. Questa idea ha trovato l'entusiasmo di migliaia di aretini che, dal 2011 al 2016, hanno partecipato anche alle tante iniziative collaterali come le serate a tema e i corsi della scuola di cucina ma, alle porte del nuovo anno, lascerà ora lo spazio ad altri progetti. «L'esperienza de Le Rotte Ghiotte è stata vissuta come un viaggio - commenta chef Shady. - Un viaggio che, dai porti sicuri della tradizione gastronomica locale, ci ha portato verso tante terre lontane, che ci ha permesso di trovare tanti amici, che ci ha regalato grandi emozioni e che ora è giunto alla sua meta».

 

Tra le maggiori eredità de Le Rotte Ghiotte rientra la nascita del FoodExperience, cioè la scuola ideata da chef Shady per insegnare la cucina come un luogo di confronto, divertimento, sperimentazione, condivisione, formazione e scambio di esperienze. All'ultimo corso hanno partecipato numerosi aretini che si sono messi in gioco in un percorso didattico in cui hanno imparato le basi per preparare tanti piatti e per diventare protagonisti ancor più consapevoli delle loro cucine. Le lezioni e gli incontri del FoodExperience riprenderanno già nelle prossime settimane. In attesa dei nuovi progetti, l'impegno di chef Shady continuerà con l'insegnamento della cucina in accademie private e scuole pubbliche, con il ruolo da testimonial per alcune aziende come Berghoff e, eventualmente, anche con le partecipazioni in trasmissioni mattutine di RaiUno dove è ormai un volto noto e apprezzato. «Il cenone di capodanno - aggiunge chef Shady, - ha rappresentato per Le Rotte Ghiotte un bell'epilogo arricchito dall'affetto e dall'entusiasmo di tante persone. Ringrazio la cittadinanza e tutti coloro che ci sono stati vicini in questi cinque anni, ricchi di esperienze e di incontri. Questo viaggio si interromperà momentaneamente per capire quale sia la miglior formula per ripartire, ma la promessa è che presto garantiremo nuovi progetti, future destinazioni e altre rotte».

 

 

 

 

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